Trasporti urbani in Thailandia
Con quali mezzi conviene muoversi nelle città e nelle principali località turistiche thailandesi? Vediamolo assieme in questo articolo.
Nei mesi invernali, soprattutto nel nord della Thailandia, ci si può spostare a piedi per dei tragitti brevi, ma nel resto dell’anno è necessario affidarsi ai trasporti pubblici o privati, visto il clima caldo che caratterizza il Paese.

Grab e Bolt
Col passare degli anni hanno preso sempre più piede le app di ride-hailing, in particolare Grab e Bolt, servizi che possono essere considerati un’evoluzione dei classici taxi.
Il loro funzionamento è abbastanza semplice e trasparente, poiché tramite l’app si può prenotare una corsa in città o anche per tragitti più lunghi, indicando punto di partenza e di arrivo, vedendo subito quanto costerà il viaggio, che può essere pagato con carta o in contanti.
Se la prenotazione andrà a buon fine, verranno indicati il modello ed il colore dell’auto, oltre al tempo di attesa previsto ed alla sua posizione in tempo reale, così da individuare facilmente il mezzo al suo arrivo nel punto in cui vi trovate.
Generalmente i prezzi di Bolt e Grab sono in linea o leggermente più bassi rispetto ai taxi, col primo che risulta spesso più conveniente, ma che è meno diffuso in alcune zone, ad esempio sull’isola di Koh Samui. Il costo può aumentare negli orari di punta oppure se ci sono meno autisti disponibili in quel momento, ma quasi sempre è la soluzione migliore per muoversi in città.
Se state viaggiando leggeri potete optare anche per una motocicletta, comoda per tratti di strada particolarmente trafficati, e più economica di un’automobile.
Di recente si sta diffondendo un’altra app simile, inDrive, in cui però si può contrattare il prezzo con l’autista, con un potenziale ulteriore risparmio.
I taxi, specialmente a Bangkok, sono molto facili da trovare, e se operano correttamente hanno un prezzo equivalente a Bolt o Grab (può capitare che utilizzando una di queste app arrivi un taxi, al costo indicato sull’app).
Uno dei problemi dei taxi è che a volte potrebbero non attivare il tassametro e proporre una tariffa fissa, inoltre in caso di traffico intenso il costo della corsa sale, poiché oltre alla distanza conta anche il tempo impiegato per completare il percorso.
Se non disdegnate un po’ di avventura esistono anche i moto-taxi, meno costosi e che si destreggiano meglio nel traffico della capitale e delle maggiori città della Thailandia.
Tuk-Tuk
I tuk-tuk sono senza dubbio dei mezzi molto caratteristici e tipici del Sud-est asiatico, da utilizzare magari più per l’esperienza offerta, che per gli spostamenti usuali.
Contrattate sempre il prezzo in anticipo e ricordatevi che sarete immersi nel traffico, con relativi rumori ed odori, e senza l’aria condizionata dei taxi. In più spesso gli autisti guidano in maniera un po’ spericolata.
Songthaew
I songthaew sono dei camioncini di colore rosso o blu, riadattati per il trasporto di persone, con due panchine posteriori situate sui lati ed aperti sul retro, anch’essi privi di aria condizionata.
Essi fungono sia da trasporto pubblico locale, su percorsi prestabiliti, che da trasporto privato, il cui costo in questo caso risulterà però più alto rispetto alle app di ride-hailing o ai taxi.
Spesso la difficoltà maggiore consiste nel capire bene il percorso, inoltre bisogna aspettare che il mezzo si riempia prima di partire.
Possono essere utili per tragitti fra una stazione dei treni o dei bus oppure da un molo dei traghetti ad uno dei punti di riferimento storici della città, come un mercato, altrimenti sarà difficile arrivare nel luogo esatto desiderato.
Bus urbani
Gli autobus possono essere un’alternativa ai mezzi elencati in precedenza, ma è spesso complicato capirne i percorsi e, Bangkok a parte, non sono molto capillari.
Nella capitale utilizzando Google Maps si può individuare il bus urbano che ci interessa, col pagamento che si effettua una volta saliti a bordo.
