Natura e parchi nazionali

In Thailandia gli amanti della natura e degli animali non resteranno delusi, in tutto il territorio sono infatti sparsi oltre un centinaio di parchi nazionali, senza contare i santuari della fauna selvatica ed i parchi forestali.

Le aree protette coprono quasi 1/5 del territorio thailandese e sono presenti soprattutto nella parte nord-occidentale del Paese, ma alcune di queste sono state istituite su isole o su tratti di costa con una grande varietà di fauna marina e dalla marcata biodiversità.

Shining fall Erawan waterfall

Poompob Anantarak, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

La Thailandia ha una fauna molto variegata, si va dai grandi mammiferi come elefanti, tigri, orsi del sole e leopardi, alle scimmie (gibboni, macachi), a roditori, rettili ed oltre un migliaio di differenti specie di uccelli, mentre nell’Oceano Indiano si possono osservare balene, delfini, tartarughe e molteplici varietà di pesci.

Anche la flora è molto ricca e tipica dei Paesi tropicali, oltre alle immancabili palme troviamo tutti gli arbusti ed alberi tipici delle foreste ed una notevole varietà di fiori, a partire dalle orchidee.

Visto che il Paese occupa un territorio di oltre 500.000 Kmq esistono notevoli differenze fra i vari parchi nazionali, nella fauna e flora che si può osservare; alcuni sono abbastanza comodi da raggiungere e da visitare, altri si trovano invece in aree più remote e con meno presenza umana.

Da Bangkok consigliamo di visitare il Parco Nazionale di Khao Yai, che si trova a circa 150 chilometri a nord-est della capitale ed è uno dei più estesi della Thailandia; oltre ad osservare gli animali si potranno intraprendere dei trekking, così come raggiungere alcune splendide cascate.

Se invece vi trovate a Chiang Mai potete optare per il Doi Suthep-Pui, adiacente alla città, oppure per il più vasto e selvaggio Doi Inthanon, che prende il nome dalla montagna più alta del Paese, raggiungibile oltretutto tramite una strada asfaltata; in entrambi troverete anche interessanti templi e monumenti.

Un altro parco nazionale piuttosto popolare e che vale la pena di visitare è quello di Erawan, ad est di Bangkok, con l’acqua come protagonista, grazie a laghi e cascate su più livelli meravigliose.

Le occasioni per inoltrarsi nella fitta giungla, vedere incredibili formazioni rocciose oppure immergersi in acque ricche di fauna non mancano nemmeno nel sud della Thailandia, col parco nazionale di Khao Sok oppure con quello di Ao Phang Nga, facilmente raggiungibile da Phuket.

È preferibile visitare queste aree protette durante la stagione secca, sia per godere del bel tempo, che per evitare i mesi più umidi e piovosi in cui sono più attive le zanzare, possibile veicolo di trasmissione di malattie tropicali quali dengue e malaria; proteggetevi in ogni caso con un repellente anti-zanzare, ne trovate molti in commercio.

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