Informazioni Coronavirus Covid19 Thailandia

Aggiornato al 6 Ottobre 2022

Attualmente È possibile andare in Thailandia per turismo

Fonte Viaggiaresicuri.it (Farnesina – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale)

31.5.2022
COVID-19. AVVISO A TUTTI I VIAGGIATORI
Dal 1 giugno 2022non è più richiesto il Green Pass né altra certificazione equivalente per l’ingresso/rientro in Italia dall’estero. Per maggiori informazioni Approfondimento di ViaggiareSicuri.
Si ricorda ai connazionali in procinto di partire per l’estero che i Paesi di destinazione possono continuare ad adottare normativa restrittiva per gli ingressi dall’estero. Si raccomanda di consultare gli avvisi in evidenza di questo sito per informazioni sulle misure adottate nei Paesi di destinazione.

Tutti coloro che intendano recarsi all’estero, indipendentemente dalla destinazione e dalle motivazioni del viaggio, devono considerare che qualsiasi spostamento può tuttora comportare un rischio di carattere sanitario o comunque connesso alla pandemia da COVID-19. Si raccomanda, pertanto, di pianificare con massima attenzione ogni aspetto del viaggio, contemplando anche la possibilità di dover trascorrere un periodo aggiuntivo all’estero, nonché di dotarsi di un’assicurazione sanitaria che copra anche i rischi connessi a COVID-19.

IMPORTANTE: non è più necessario compilare il dPLF (Formulario digitale di localizzazione del Passeggero)

30.09.2022
COVID-19. AGGIORNAMENTO
Rimozione delle restrizioni relative all’ingresso in Thailandia.
A decorrere dal 1° ottobre 2022, ai fini dell’ingresso in Thailandia, non sarà più necessario esibire il certificato di vaccinazione né, per le persone non vaccinate, il risultato negativo di un test molecolare/antigenico svolto nelle 72 ore antecedenti la partenza.
06.10.2022
IMPORTANZA DI MUNIRSI DI ASSICURAZIONE SANITARIA
Pur non vigendo un obbligo giuridico in tal senso, è fortemente raccomandata la stipula di una polizza assicurativa sanitaria per l’intero periodo di permanenza in Thailandia, sia per i connazionali residenti che per i turisti e coloro che si trovano temporaneamente in Thailandia senza essere residenti.
Le strutture ospedaliere locali prevedono infatti per gli stranieri costi considerevoli anche per interventi semplici e degenze di breve durata. Numerosissimi sono i casi in cui i familiari dall’Italia devono sostenere, spesso con grandi sacrifici, spese molto elevate per pronto soccorso, interventi e degenze del loro congiunto sprovvisto di sufficienti risorse finanziarie.
Strutture sanitarie

Lo standard qualitativo delle strutture ospedaliere pubbliche è buono. Le strutture sanitarie private sono ottime.

Malattie presenti

Sono in aumento i casi di febbre dengue, sempre endemica nel Paese. Infezioni si registrano anche nella zona metropolitana della capitale Bangkok. Si invitano i connazionali a prendere le dovute precauzioni per evitare punture di insetti e a monitorare il proprio stato di salute anche una volta rientrati in Italia. Per ulteriori informazioni consultare l’approfondimento “Salute in viaggio – Precauzioni per il viaggio – Misure preventive contro malattie trasmesse da puntura di zanzara“.
Nel primo semestre del 2016 sono stati accertati in diverse parti del Paese diverse decine di casi di contagio da ‘Zika Virus’, malattia virale trasmessa dalla zanzara aedes aegypti, responsabile anche della Dengue e della chikungunya.  Le Autorita’ sanitarie thailandesi hanno predisposto misure specifiche per diminuire i contagi e contenere rischi epidemici. Per ulteriori approfondimenti su raccomandazioni e misure di prevenzione si prega di consultare l’approfondimento “Salute in viaggio –  Malattie del viaggiatore – Zika Virus
Si segnala che il 19 giugno 2015 è stato accertato il primo caso di contagio da MERS all’interno della Thailandia. Le autorità sanitarie hanno pertanto predisposto un rigoroso protocollo precauzionale di monitoraggio, che ricomprende una procedura di termoscansione dei viaggiatori in provenienza dalle zone a rischio che atterrano in Thailandia nonché misure di tracciabilità e ricovero di quanti eventualmente esposti al virus.
Nel 2019  si è verificato un netto incremento dei casi di febbre chikungunya (3.952 dal 1 gennaio al 5 giugno) nelle province del sud della Thailandia. Il virus si contrae a seguito della puntura di zanzare infette e si manifesta con sintomi simili a quelli della febbre dengue (febbre, dolori ossei e muscolari, mal di testa, stanchezza, nausea e vomito). Si consiglia, pertanto, di adottare durante la permanenza nel Paese misure preventive contro le punture di zanzare indicate all’approfondimento  di questo sito Salute in viaggio – Precauzioni per il viaggio – Misure preventive contro malattie trasmesse da puntura di zanzara.
Piu` in generale, si riscontrano focolai di diverse malattie tropicali, come ad esempio la malaria o la c.d. encefalite giapponese. La diffusione dell’AIDS è elevata, e si registrano casi sporadici di lebbra.

A causa dell’aumento di casi di COVID19 nel Paese, le Autorita’ thailandesi hanno introdotto nuove restrizioni per contenere i contagi. In particolare, le provincie della Thailandia sono state suddivise in tre categorie: “zone di massimo e rigoroso controllo” (identificate col colore rosso scuro ), “zone di massimo controllo” (identificate col colore rosso), e “zone di controllo” (identificate con l’arancione).

Di seguito le “zone di massimo e rigoroso controllo” (colore rosso scuro): Bangkok, Chachoengsao. Chonburi, Nakhon Pathom, Nothamburi, Narathiwat, Pathum Thani, Pattani, Ayutthaya, Yala, Songkhla, Samut Prakan e Samut Sakhon.

I seguenti provvedimenti sono efficaci per tutto il Paese:

– E’ introdotto il coprifuoco dalle 21.00 alle 04.00.

– Ristoranti e centri commerciali devono rimanere chiusi. Possono rimanere aperti supermercati e farmacie, ma con obbligo di chiusura alle 20.00.

Nelle Provincie “rosso scuro” sono introdotte le seguenti ulteriori restrizioni:

– La popolazione è autorizzata ad uscire di casa solo in caso di necessità.

– La capacità dei mezzi di trasporto pubblici è ridotta al 50%.

– La didattica scolare si può svolgere unicamente online.

Non è permesso, per coloro che vivono nelle zone “rosso scuro”, di recarsi in altre Provincie e a questo fine sono istituiti posti di blocco. Verranno decisamente ridotti o totalmente soppressi i voli interni.

Tutti i Governatori Provinciali devono chiudere per 14 giorni i locali e vietare le attività che, a loro giudizio, comportano pericolo di contagio.

Le Autorita’ thailandesi raccomandano di aggiornarsi costantemente controllando questo link ufficiale: https://ddc.moph.go.th/viralpneumonia/eng/index.php L’Ambasciata d’Italia raccomanda il rispetto delle normali misure igieniche raccomandate per evitare il contagio e invita tutti i connazionali a seguire le istruzioni in materia sanitaria che verranno di volta in volta diramate dalle Autorita’ locali.

Si raccomanda di rispettare il distanziamento sociale e di attenersi alle misure adottate dalle autorità, sia centrali che locali.

Sono state introdotte pene severe per la diffusione di notizie false sul COVID-19, anche tramite social network. E’ richiesto di indossare mascherine e, in alcuni casi, anche di installare una apposita Tracking app.

Per gli arrivi dall’estero permangono le misure restrittive all’ingresso con obbligo di quarantena (consultare l’avviso in evidenza).

All’interno degli aeroporti thailandesi sono effettuati degli screening sanitari per i passeggeri provenienti dall’estero che prevedono la misurazione della temperatura corporea prima del trasferimento nei luoghi deputati alla quarantena. I passeggeri con febbre saranno sottoposti a valutazione medica, in base alla quale verrà stabilito se inviarli o meno in un ospedale specializzato, dove saranno tenuti in quarantena per un periodo di circa 3-4 giorni, il tempo necessario per avere i risultati degli appositi test clinici. Nel caso in cui il test sia positivo, verranno sottoposti a trattamento medico in loco, se negativo, saranno dimessi dall’ospedale  e trasferiti nella struttura scelta per la quarantena.

Per informazioni su COVID-19, consultare il Focus su questo sito web

Avvertenze

Si raccomanda di stipulare prima della partenza una polizza assicurativa che preveda la copertura delle spese mediche e l’eventuale rimpatrio aereo sanitario (o il trasferimento in altro Paese) del paziente.

Per gli stranieri di età superiore ai 50 anni, che possono richiedere il visto “Non Immigrant – O-A”, valido per un anno, e` stato introdotto dal 2 aprile 2019 l’obbligo di stipulare una polizza sanitaria. Tale polizza, che verrà richiesta sia all’atto di presentare domanda di visto per la prima volta sia all’atto del rinnovo, dovra` prevedere una copertura delle spese per visita medica pari ad almeno 40.000 baht (circa 1.300 euro), ed una copertura per i ricoveri pari ad almeno 400.000 baht (circa 13.000 euro).

In linea generale, si suggerisce di mangiare carne di volatili e uova solo se ben cotte. Si consiglia inoltre durante la permanenza di: non consumare cibi e/o bevande di dubbia provenienza, bere solo acqua e bibite in bottiglia senza l’aggiunta di ghiaccio se non in esercizi pubblici che forniscono garanzie di igiene; dissetarsi con frequenza, per prevenire gli inconvenienti legati a fenomeni di disidratazione frequenti nei paesi tropicali.

Vaccinazioni

FEBBRE GIALLA: è obbligatoria per tutti i viaggiatori superiori all’anno d’età provenienti da Paesi in cui la febbre gialla é a rischio trasmissione, nonché per tutti i viaggiatori che abbiano anche solo transitato per più di 12 ore nell’ aeroporto di un Paese in cui la febbre gialla é a rischio trasmissione.