Informazioni Coronavirus Covid19 Thailandia

Aggiornato al 30 Maggio 2021

BIGLIETTI e VOLI AEREI:

Contattate la compagnia aerea oppure l’agenzia da cui avete comprato il biglietto per avere chiarimenti su rimborsi, cancellazioni, ecc.

Fonte Viaggiaresicuri.it (Farnesina – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale)

30.5.2021
COVID-19. NORMATIVA ITALIANADal 16 maggio al 30 luglio 2021, gli spostamenti da/per l’estero sono disciplinati  da: DPCM 2 marzo 2021 e Ordinanza 14 maggio 2021. Inoltre, fino al 21 giugno 2021, sono prorogate le misure dell’Ordinanza 29 aprile 2021 e dell’Ordinanza 6 maggio 2021 (relative a Bangladesh, India e Sri Lanka).
La normativa italiana individua cinque elenchi di Paesi a cui si applicano misure differenti, più alcuni Paesi sottoposti a misure speciali. Le disposizioni riportate di seguito hanno carattere riassuntivo.  Per tutti i dettagli, si raccomanda vivamente l’attenta lettura dell’Approfondimento disponibile su questo sito web.
A – San Marino, Città del Vaticano
B –  Stati e territori a basso rischio epidemiologico, che verranno individuati con apposita Ordinanza, tra quelli di cui all’elenco C. Al momento, nessuno Stato è in questo elenco.
C –Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (compresi Gibilterra, Isola di Man, Isole del Canale e basi britanniche sull’isola di Cipro), Svizzera, Andorra, Principato di Monaco, Israele.
D– Australia, Canada, Giappone, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Stati Uniti, Tailandia.
E – Resto del mondo: tutti gli Stati e territori non espressamente indicati in altro elenco.  
ATTENZIONE: sono previste disposizioni specifiche per Brasile, India, Bangladesh e Sri LankaPer i dettagli, si raccomanda di leggere con attenzione l’Approfondimento disponibile su questo sito web.
30.4.2021
THAILANDIA: COVID-19. Aggiornamento : Le autorità thailandesi hanno prorogato fino a nuovo ordine lo stato di emergenza nazionale decretato il 26 marzo 2020 in risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19. Rimangono chiuse dal 21 marzo 2020 tutte le frontiere terrestri.
Condizioni di ingresso nel Paese: e’ permesso il rientro dei cittadini thailandesi all’estero. Per quanto riguarda i cittadini italiani, a partire dal 1 aprile 2021, ciascun passeggero deve avere:
– Tampone negativo, effettuato con metodo RT/PCR, non oltre 72 ore prima della partenza.
– Prenotazione in una struttura alberghiera di Alternative State Quarantine (ASQ).
– Certificate of Entry, rilasciato dal[‘Ambasciata di Thailandia su richiesta, da effettuare al seguente link: https://coethailand.mfa.go.th.
– Visto, in tutti i casi in cui e’ richiesto.
– Assicurazione sanitaria che copra tutto il mondo, o comunque la Thailandia. Tale assicurazione deve coprire tutte le spese collegate al trattamento del COVID19 e avere un massimale non inferiore ai 100.000 USD.
L’assenza o la non correttezza formale di uno solo di questi documenti comporta il diniego di imbarco da parte del vettore aereo che è responsabile del controllo.
Quarantena: a partire dal 1 maggio 2021 torna ad essere in vigore un regime di quarantena di 14 giorni, escluso il giorno di arrivo in Thailandia. Il regime si applica a tutti, indipendentemente dal fatto che l’interessato sia vaccinato o meno contro il COVID19. Unica eccezione e’ rappresentata da coloro che hanno ottenuto un Certificate of Entry (COE) prima del 1° maggio e che faranno ingresso in Thailandia entro il 5 maggio. Tutti coloro che hanno ottenuto il COE dopo il 1° maggio o che faranno ingresso in Thailandia dopo il 5 maggio dovranno affrontare 14 giorni di quarantena presso gli hotel designati (ASQ).
Transiti aeroportuali: a partire dal 1 marzo 2021, sono permessi solo presso l’aeroporto Suvarnabhumi di Bangkok (BKK), alle seguenti condizioni:
– Tampone negativo, effettuato con metodo RT/PCR, non oltre 72 ore prima della partenza.
– Certificato di “fit to fly” rilasciato non oltre 72 ore prima della partenza.
– Prenotazione in una struttura alberghiera di Alternative State Quarantine (ASQ).
– Assicurazione sanitaria che copra tutto il mondo, o comunque la Thailandia. Tale assicurazione deve coprire tutte le spese collegate al trattamento del COVID19 e avere un massimale non inferiore ai 100.000 USD.
L’assenza o la non correttezza formale di uno solo di questi documenti comporta il diniego di imbarco da parte del vettore aereo che è responsabile del controllo. E’ sempre previsto il transito obbligato attraverso una “sealed route” predeterminata, un’area di transito separata dal resto dell’aeroporto. Il transito può durare fino a 12 ore. E’ vietato operare transiti da Paesi classificati come “ad alto rischio COVID19”. La classificazione del rischio viene aggiornata di settimana in settimana. Le compagnie aeree devono sottoporre alla CAAT (Autorità per l’Aviazione Civile) e all’Amministrazione dell’Aeroporto di BKK il piano di volo/transito con almeno 24 ore di anticipo. Sempre a partire dal 1 marzo 2021, sono consentiti i transiti aeroportuali, oltre che tra voli charter, anche tra voli commerciali.
Visti d’ingresso e loro eventuale estensione: Le istanze di autorizzazione all’ingresso in Thailandia devono essere presentate all’Ambasciata thailandese competente in base al Paese in cui ci si trova.  Chi è già presente in Thailandia può rinnovare il proprio visto secondo le procedure previste dalle Autorità thailandesi, per le quali si consiglia di consultare il sito web dell’Immigrazione thailandese e di contattare per tempo l’Ufficio dell’Immigrazione competente. Si ricorda che non sono necessarie e non vengono rilasciate lettere di sostegno delle Ambasciate ai fini del rinnovo del proprio visto.
Traffico aereo: Thai Airways ha sospeso la tratta aerea Fiumicino-Bangkok e Milano-Bangkok. Sono operativi dalla Thailandia, in ogni caso, voli di linea per destinazioni europee. Ai connazionali presenti nel Paese e che intendano rientrare in Italia, si raccomanda di verificare l’operatività del proprio volo ed eventuali requisiti di imbarco con la compagnia.
Traffico marittimo: Misure restrittive vengono applicate anche per i viaggiatori in arrivo su navi provenienti da paesi dove si sono registrati importanti casi di contagio (tra cui l’Italia). Tutte le persone, prima dello sbarco, dovranno osservare un periodo di quarantena di 14 giorni a bordo della nave, mentre è prevista una serie di adempimenti da parte del Comandante della nave (tra i quali l’invio di documentazione attestante l’assenza per i passeggeri di sintomi di contagio da COVID), la cui violazione viene sanzionata con una multa.
Sono proibiti tutti gli eventi che prevedono assembramenti di persone. Sono state inoltre introdotte pene severe per la diffusione di notizie false sul COVID-19, anche tramite social network. E’ richiesto di indossare mascherine e, in alcuni casi, anche di installare una apposita Tracking app.

Sono in aumento i casi di febbre dengue, sempre endemica nel Paese. La provincia più colpita è quella di Phuket. Seguono le province di Krabi, Nakornpathom e Pangnga. Infezioni si registrano anche nella zona metropolitana della capitale Bangkok. Si invitano i connazionali a prendere le dovute precauzioni per evitare punture di insetti e a monitorare il proprio stato di salute anche una volta rientrati in Italia. Per ulteriori informazioni consultare l’approfondimento “Salute in viaggio – Precauzioni per il viaggio – Misure preventive contro malattie trasmesse da puntura di zanzara“.
Nel primo semestre del 2016 sono stati accertati in diverse parti del Paese diverse decine di casi di contagio da ‘Zika Virus’, malattia virale trasmessa dalla zanzara aedes aegypti, responsabile anche della Dengue e della chikungunya.  Le Autorita’ sanitarie thailandesi hanno predisposto misure specifiche per diminuire i contagi e contenere rischi epidemici. Per ulteriori approfondimenti su raccomandazioni e misure di prevenzione si prega di consultare l’approfondimento “Salute in viaggio –  Malattie del viaggiatore – Zika Virus
Si segnala che il 19 giugno 2015 è stato accertato il primo caso di contagio da MERS all’interno della Thailandia. Le autorità sanitarie hanno pertanto predisposto un rigoroso protocollo precauzionale di monitoraggio, che ricomprende una procedura di termoscansione dei viaggiatori in provenienza dalle zone a rischio che atterrano in Thailandia nonché misure di tracciabilità e ricovero di quanti eventualmente esposti al virus.
Nel 2019  si è verificato un netto incremento dei casi di febbre chikungunya (3.952 dal 1 gennaio al 5 giugno) nelle province del sud della Thailandia. Il virus si contrae a seguito della puntura di zanzare infette e si manifesta con sintomi simili a quelli della febbre dengue (febbre, dolori ossei e muscolari, mal di testa, stanchezza, nausea e vomito). Si consiglia, pertanto, di adottare durante la permanenza nel Paese misure preventive contro le punture di zanzare indicate all’approfondimento  di questo sito Salute in viaggio – Precauzioni per il viaggio – Misure preventive contro malattie trasmesse da puntura di zanzara.
Piu` in generale, si riscontrano focolai di diverse malattie tropicali, come ad esempio la malaria o la c.d. encefalite giapponese. La diffusione dell’AIDS è elevata, e si registrano casi sporadici di lebbra.

Alla luce dell’incremento registrato nel numero di nuovi casi di Coronavirus registrati in 52 province, il Governo del Regno di Thailandia ha disposto le seguenti misure di contenimento della pandemia, con efficacia a partire dal 4 gennaio:

1. Chiusura di scuole e istituti scolastici.

2. Divieto di organizzazione di attività che comportano un rischio elevato di contagio: assembramenti, seminari, festeggiamenti, ricevimenti, distribuzione di cibo.

3. Chiusura, a discrezione dei governatori provinciali, dei luoghi a rischio, che includono pub, bar, karaoke, etc.

4. Sono stabilite le seguenti condizioni per le aperture e il funzionamento dei locali nelle c.d. “zone di massima attenzione” o zone rosse (28 province elencate in fondo a questo avviso):

(a) Locali che effettuano distribuzione di alimenti e bevande: il numero dei clienti in presenza nel locale deve essere limitato, privilegiando la vendita da asporto. Il Centre of Covid19 Situation Administration (CCSA) del Governo thailandese valuterà le modalità più appropriate di applicazione di questa misura per ciascuna provincia.

(b) E’ vietato il consumo di bevande alcoliche nei ristoranti, pub e bar.

(c) Centri commerciali, community mall, fiere, conference hall, centri di esposizione, centri commerciali di convenienza, supermercati, o simili possono aprire salvo il rigoroso rispetto delle misure preventive stabilite dalle Autorita’ sanitarie.

5. I governatori provinciali possono assumere ulteriori misure e in particolare chiudere, limitare o proibire luoghi o locali o mezzi e sospendere qualsiasi attività ritenuta a rischio nelle proprie aree di competenza.

6. Controlli degli spostamenti tra province: le persone provenienti da altre province e specialmente dalle “zone di massima attenzione” (zone rosse) sono soggette a controlli. I movimenti fra province sono scoraggiati.

7. Viene richiesto agli operatori privati di applicare modalità di lavoro agile, che possono includere: lavoro a distanza, giorni di lavoro alterni o orari di lavoro differenziati di inizio e fine, per ridurre l’affollamento sui mezzi e nei luoghi pubblici attraversati per raggiungere il posto di lavoro.

8. La CCSA puo’ proporre al Primo Ministro ulteriori modifiche delle misure di cui sopra, sulla base dell’evoluzione della situazione epidemiologica.

Per la citta’ di Bangkok, la Bangkok Metropolitan Administration (BMA) ha inoltre disposto, a partire da martedi’ 5 gennaio, l’obbligo per i ristoranti di effettuare solo servizi da asporto nella fascia oraria dalle 19:00 alle 06.00.

Le scuole a Bangkok sono chiuse fino al 31 gennaio.

Elenco zone di massima attenzione:

1. Bangkok

2. Kanchanaburi

3. Chantaburi

4. Chachoengsao

5. Chumporn

6. Chonburi

7. Trat

8. Tak

9. Nakhon Nayok

10. Nakhon pathom

11. Nonthaburi

12. Pathum Thani

13. Prachuap Kiri Khan

14. Prachin Buri

15. Phranakhon Sri Ayuthaya

16. Phetchaburi

17. Ratchaburi

18. Ranong

19. Rayong

20. Lopburi

21. Singburi

22. Samut Prakan

23. Samut Sakhon

24. Samut songkram

25. Suhanburi

26. Sakaeo

27. Sarabutri

28. Angthong

Si raccomanda di attenersi alle misure adottate dalle autorita’, sia centrali che locali, e di rispettare il distanziamento sociale. E’ possibile che vengano introdotte a breve limitazioni negli spostamenti per coloro che provengono dalle 28 province di massima attenzione (‘Zone rosse’).

Per gli arrivi dall’estero permangono le misure restrittive all’ingresso (consultare l’avviso in evidenza), con obbligo di quarantena di 14 giorni in strutture alberghiere abilitate e prenotate prima della partenza. All’interno degli aeroporti thailandesi sono effettuati degli screening sanitari per i passeggeri provenienti dall’estero che prevedono la misurazione della temperatura corporea prima del trasferimento nei luoghi deputati alla quarantena. I passeggeri con febbre saranno sottoposti a valutazione medica, in base alla quale verrà stabilito se inviarli o meno in un ospedale specializzato, dove saranno tenuti in quarantena per un periodo di circa 3-4 giorni, il tempo necessario per avere i risultati degli appositi test clinici. Nel caso in cui il test sia positivo, verranno sottoposti a trattamento medico in loco, se negativo, saranno dimessi dall’ospedale  e trasferiti nella struttura scelta per la quarantena.
Per informazioni su COVID-19, consultare il Focus su questo sito web

Avvertenze

Si raccomanda di stipulare prima della partenza una polizza assicurativa che preveda la copertura delle spese mediche e l’eventuale rimpatrio aereo sanitario (o il trasferimento in altro Paese) del paziente.

Per gli stranieri di età superiore ai 50 anni, che possono richiedere il visto “Non Immigrant – O-A”, valido per un anno, e` stato introdotto dal 2 aprile 2019 l’obbligo di stipulare una polizza sanitaria. Tale polizza, che verrà richiesta sia all’atto di presentare domanda di visto per la prima volta sia all’atto del rinnovo, dovra` prevedere una copertura delle spese per visita medica pari ad almeno 40.000 baht (circa 1.300 euro), ed una copertura per i ricoveri pari ad almeno 400.000 baht (circa 13.000 euro).

In linea generale, si suggerisce di mangiare carne di volatili e uova solo se ben cotte. Si consiglia inoltre durante la permanenza di: non consumare cibi e/o bevande di dubbia provenienza, bere solo acqua e bibite in bottiglia senza l’aggiunta di ghiaccio se non in esercizi pubblici che forniscono garanzie di igiene; dissetarsi con frequenza, per prevenire gli inconvenienti legati a fenomeni di disidratazione frequenti nei paesi tropicali.

Vaccinazioni

FEBBRE GIALLA: e` obbligatoria per tutti i viaggiatori superiori all’anno d’età provenienti da Paesi in cui la febbre gialla é a rischio trasmissione, nonché per tutti i viaggiatori che abbiano anche solo transitato per più di 12 ore nell’ aeroporto di un Paese in cui la febbre gialla é a rischio trasmissione.