Parco Nazionale di Erawan

Il Parco Nazionale di Erawan è il più noto e visitato fra i 7 parchi presenti nella provincia di Kanchanaburi, nella parte centro-occidentale della Thailandia, vicino al confine col Myanmar, a poco meno di 200 chilometri dalla capitale Bangkok.

Istituito nel 1975, il parco deve il suo nome alla sua attrazione principale, le cascate di Erawan, in corrispondenza delle quali si trova il centro visitatori; l’area protetta complessiva ammonta a 550 Km² ed è costituita da una foresta pluviale ricca di piccoli corsi d’acqua, oltre che da alcune zone carsiche in cui sono presenti delle grotte più o meno estese.

Questo parco non è l’ideale invece per osservare la natura e la fauna selvatica, in quanto ci sono pochi sentieri ed è facile avvistare solamente gli animali più comuni, che vivono anche in altre parti della Thailandia, mentre quelli più rari si rifugiano nelle zone di foresta più impervie.

Le colline e montagne alte al massimo poco meno di 1.000 metri sono comunque sufficienti per proteggere il parco dal monsone, con la conseguenza che le piogge qui sono meno consistenti rispetto ad altre foreste limitrofe; il picco di precipitazioni arriva fra Settembre ed Ottobre, mentre i restanti mesi risultano relativamente più asciutti, anche fuori dalla stagione secca.

Cascata parco nazionale Erawan Thailandia

Kanchanaphum Jantrathip, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Volendo si può anche campeggiare oppure affittare un bungalow nei pressi del centro visitatori, vicino al famoso fiume Kwai; la visita in giornata da Bangkok o meglio ancora da Kanchanaburi è preferibile come opzione.

Il motivo principale per visitare il parco sono le cascate di Erawan, che si articolano su sette livelli, con un percorso complessivo di quasi 2 km che diventa man mano più impegnativo inoltrandosi nella foresta; non si tratta di cascate così alte e maestose, specialmente se visitate nei mesi più secchi (da Marzo a Maggio), ma dal grande fascino per via delle piscine naturali di color verde smeraldo presenti a ridosso di ogni salto.

Chi visita il parco è autorizzato ad immergersi in queste splendide acque, ricche fra l’altro di pesci, fra i quali ve ne sono alcuni che inizieranno a mordicchiarvi piedi ed altre parti del corpo per mangiare la pelle morta; di solito i primi due livelli sono più affollati di persone, dato che sono molto più comodi da raggiungere rispetto agli altri, mentre proseguendo verso l’alto la massa inizierà a diradarsi.

L’ultimo livello presenta la cascata più imponente, almeno come altezza del salto; richiede un po’ di sforzo fisico in più, ma ne varrà la pena soprattutto se visitate il parco verso la fine dell’anno, subito dopo la stagione delle piogge, quando il ruscello avrà una portata maggiore; il nome delle cascate e dell’intero parco derivano dal salto iniziale, che ricorda l’elefante bianco a tre teste della mitologia hindu Erawan.

La relativa vicinanza a Bangkok e la notorietà del parco fanno si che nei weekend e nei giorni di festività nazionale le cascate siano prese d’assalto dai turisti, giornate che sarebbe preferibile evitare; un altro consiglio è quello di presentarsi all’entrata del parco la mattina poco dopo l’apertura, così si eviteranno quasi tutte le persone provenienti dalla capitale e si potrà godere appieno anche dei laghetti inferiori, prima di proseguire verso i livelli superiori.

Circa 12 chilometri a nord-ovest delle cascate è possibile visitare la Grotta di Phra That, con l’ingresso che si raggiunge dopo un percorso scalinato in salita lungo 800 metri; la prima caverna è piuttosto imponente, circa 40 metri in altezza, 90 metri in lunghezza e 50 metri in larghezza, e presenta sia stalattiti che stalagmiti, oltre che una colonia di pipistrelli.

Se volete soggiornare nei pressi del parco avete a disposizione diversi alloggi sia nella pittoresca valle del fiume Kwai che lambisce la parte orientale del parco, che nei pressi del lago artificiale di Srinakarin, posto più a nord; in entrambi i casi potete trovare delle strutture molto suggestive con le stanze toccate direttamente dall’acqua o che galleggiano su di essa.

Posizione e come arrivare al Parco Nazionale di Erawan da Bangkok e Kanchanaburi

Il Parco Nazionale di Erawan dista 70 chilometri dalla città di Kanchanaburi e circa 200 chilometri da Bangkok, a seconda della zona in cui soggiornate.

Per raggiungere il parco da Bangkok bisognerà prima raggiungere Kanchanaburi, questo è possibile sia tramite autobus, minivan che treno, con durata del viaggio a partire da 2 ore per il servizio espresso e fino a 3 ore o poco più con le altre soluzioni; il prezzo per questa tratta si aggira attorno ai 150 baht.

Vengono organizzati anche dei tour direttamente da Bangkok, col tempo che si potrà passare alle cascate per forza di cose limitato, viste le ore necessarie per raggiungerle; è quindi consigliabile soggiornare nella città di Kanchanaburi, dove si può visitare tra l’altro il famosissimo ponte sul fiume Kwai.

Dal capoluogo provinciale di Kanchanaburi esiste un servizio di autobus pubblici che porta al parco, con tragitto della durata di poco più di 1 ora, dal costo di 45 baht e partenze piuttosto frequenti, con cadenza oraria fra le 8.00 e le 17.00; in alternativa potete usufruire di un songtaew, che però partirà solamente una volta raggiunto un buon numero di persone e con costo maggiore.

Informazioni pratiche

Sito ufficiale 
8:00-16:30
Nessun giorno di chiusura
฿ 300 baht (adulti)
200 baht (bambini)
100/50 baht per i thailandesi